Il metodo
Come funziona Parallasse
Leggiamo le testate italiane, da sinistra a destra, e mostriamo come raccontano la stessa notizia. Non diciamo chi ha ragione: ti mostriamo da dove si guarda.
Cos'è Parallasse
Chiudi un occhio, poi l'altro. Il dito davanti al naso si sposta. Non si è mosso lui: è cambiato il punto da cui guardi. Si chiama parallasse.
Con le notizie succede lo stesso: un fatto raccontato da testate diverse sembra spostarsi. Ogni settimana leggiamo 37 testate e agenzie italiane e mostriamo come raccontano la stessa notizia: quali parole usano, che cosa mettono in primo piano, che cosa lasciano fuori.
Non diciamo chi ha ragione. Non giudichiamo se una testata è buona o cattiva e non stiamo con nessuna parte. Questo sito serve a controllare come lavoriamo.
Come lavoriamo ogni settimana
- Raccogliamo. Ogni 3 ore un programma legge i feed pubblici delle 37 testate del nostro elenco e salva gli articoli nuovi: titolo, testo e data. L'elenco completo è nella pagina Fonti.
- Raggruppiamo per tema. Gli articoli che parlano della stessa notizia finiscono nello stesso tema, qualunque sia la testata che li ha scritti.
- Scegliamo i temi. Ogni settimana scegliamo i temi più rilevanti. Un punteggio tiene conto di quanti articoli ci sono, di quante aree diverse ne parlano e di quanto il tema cresce. Misura quanto se ne parla, non quanto la notizia sia importante.
- Leggiamo. Per ogni tema scelto, un modello di intelligenza artificiale legge gli articoli e li raggruppa per modo di raccontare. Le chiamiamo letture: che cosa mettono in primo piano, con quali parole, che cosa lasciano fuori.
- Contiamo. Un programma, non l'IA, conta gli articoli di ogni area e calcola le percentuali.
- Rileggiamo e pubblichiamo. Una persona sceglie che cosa pubblicare, rilegge l'analisi e controlla.
Cosa fa l'IA e cosa fa una persona
Modello di IA
- Dà il titolo ai temi.
- Raggruppa gli articoli per modo di raccontare.
- Scrive l'analisi di ogni lettura.
- Propone le citazioni da mostrare.
Programmi di calcolo
- Raccolgono gli articoli.
- Li raggruppano per tema, in base al significato.
- Contano gli articoli per area e calcolano le percentuali.
- Verificano ogni citazione sul testo originale.
Una persona
- Sceglie che cosa pubblicare.
- Rilegge l'analisi prima della pubblicazione.
- Risponde alle segnalazioni e corregge gli errori.
L'IA non decide che cosa si pubblica e non ha l'ultima parola.
Citazioni verificate parola per parola
Ogni virgolettato che vedi in un nostro contenuto è un pezzo di testo preso da un articolo di quella testata. Prima di pubblicarlo, un programma controlla che quelle parole compaiano davvero nell'articolo originale.
- Se la citazione ha dei tagli, segnalati con «[…]», i frammenti devono comparire nell'articolo nello stesso ordine e nello stesso punto. Non si possono cucire parole sparse in una frase che l'articolo non contiene.
- Il controllo tollera solo differenze minime di forma: spazi, apostrofi, tipo di virgolette, trattini, maiuscole.
- Il programma controlla anche che la citazione sia attribuita alla testata giusta.
- Se non troviamo la citazione, non la pubblichiamo.
- Le nostre parole non vanno mai tra virgolette. Se vedi i caporali «…», sono parole della testata.
Esempio
«Le parole esatte, copiate dall'articolo e messe tra caporali.»
Verificare una citazione significa che quelle parole sono davvero nell'articolo. Non significa che ciò che dicono sia vero.
Come si legge la barra
Ogni contenuto mostra una barra con la copertura della notizia.
Esempio schematico
- Ogni segmento è un'area: sinistra, centrosinistra, centro, centrodestra, destra. Le agenzie di stampa stanno staccate a destra: non sono un'area politica.
- La larghezza dice quanti articoli ogni area ha dedicato alla notizia. Conta gli articoli, non i voti né le opinioni.
- Punto cieco: un posto vuoto, tratteggiato, vuol dire che tra gli articoli che abbiamo letto quell'area non ha raccontato la notizia. Lo scriviamo come un dato, senza commentarlo.
- L'ordine è sempre lo stesso, da sinistra a destra, e sotto la barra ci sono le sigle con il numero di articoli.
- Il colore da solo non distingue la sinistra dalla destra: le due aree hanno lo stesso grigio. Contano la posizione e l'etichetta. Non usiamo colori di partito.
Come si legge la striscia dello spettro
Nelle schede dedicate alle singole letture compare la striscia dello spettro: una casella per area, riempita in proporzione a quanti articoli di quell'area seguono quel modo di raccontare.
Esempio schematico
- S30%
- CS60%
- C80%
- CD60%
- D30%
Ogni casella parte dagli articoli della sua area: per questo le percentuali delle caselle non si sommano. Le percentuali sono calcolate da un programma. La striscia non dice quale lettura sia giusta.
Come assegniamo l'area alle testate
Ogni testata ha un'area: sinistra, centrosinistra, centro, centrodestra, destra, oppure agenzia di stampa o non classificata. L'area è una classificazione, non un giudizio. Nella pagina Fonti trovi la tabella completa, con il criterio usato per ogni testata, e come segnalare un errore di classificazione.
I limiti
Dichiariamo che cosa leggiamo e che cosa no.
- Leggiamo ciò che le testate pubblicano online, nei loro feed pubblici. Non leggiamo la carta, la tv, la radio, i social, né gli articoli che non compaiono nel feed.
- Paywall e testi parziali. Alcuni feed danno solo il titolo e poche righe di anteprima, per esempio per gli articoli a pagamento. Di questi articoli vediamo meno: l'analisi può appoggiarsi solo al titolo e all'anteprima.
- Testate assenti. Leggiamo 37 testate e agenzie, non tutte quelle esistenti. Mancano le testate senza feed pubblico e quelle che non abbiamo (ancora) incluso. L'assenza di una testata non è un giudizio. Alcune testate dell'elenco possono non essere leggibili in certi giorni; la pagina Fonti dice quali.
- Contiamo articoli, non lettori. La barra dice quanti articoli sono stati pubblicati, non quante persone li leggono né quanto pesano. Una testata che pubblica molto pesa più di una che pubblica poco, e più testate possono appartenere allo stesso editore.
- Una finestra di tempo. I feed mostrano solo gli ultimi articoli. Un articolo uscito e sparito dal feed tra due raccolte può sfuggirci.
- L'area è della testata, non dell'articolo. Un articolo di una testata di un'area può essere neutro, e viceversa.
- Non verifichiamo se un fatto è vero. Mostriamo come viene raccontato. Non sono sondaggi e non sono previsioni.
- Possiamo sbagliare. Le letture sono interpretazioni di articoli. Se vedi un errore, segnalacelo.
L'uso dell'IA
Parallasse usa l'intelligenza artificiale e lo dichiara su ogni contenuto («Analisi IA · citazioni verificate»). Qui spieghiamo come.
- Un modello linguistico, cioè un programma che scrive testo, dà il titolo ai temi, raggruppa gli articoli per modo di raccontare e scrive le analisi. Sono modelli di aziende esterne, usati tramite servizi online: per l'analisi, il testo degli articoli viene inviato a questi servizi.
- Altri programmi usano l'apprendimento automatico per raggruppare gli articoli per significato. Non scrivono testi.
- Le percentuali e la verifica delle citazioni non sono fatte dall'IA ma da programmi di calcolo.
- Una persona sceglie che cosa pubblicare e rilegge. Un'IA può sbagliare anche con una persona che rilegge: per questo esistono la verifica delle citazioni e la pagina Correzioni e contatti.